Avremo un Monti bis?

di | 30 Settembre 2012

Ma che strano! ero convinto che la scelta del governo del Paese fosse un diritto degli Italiani da esercitare con il voto ma, probabilmente, sbagliavo.
Il governo, in Italia, dipende dalle indicazione della C.E.I., di Confindustria, della finanza internazionale, della Merkel e di Obama, con condivisione e sostegno di Marchionne, di Montezemolo, di John Elkan, di Bonanni e, forse, di pochi altri.
E gli italiani e la sovranità popolare? Parole. Hanno deciso che non si vota più?  La riforma elettorale, sulla quale i partiti sono apparentemente in disaccordo ma di fatto hanno già trovato una probabile ‘intesa, potrebbe essere un meccanismo di ulteriore limitazione dell’espressione popolare camuffata da una forma di garanzia democratica.
Le dichiarazioni di Mario Monti sono apparse sui media di tutto il mondo.
Non parteciperò alle elezioni. Sono fuori dalle parti, più ancora che sopra le parti.”. Quali sono le parti? in politica dovrebbero essere i cittadini e le loro diversità di opinioni, non conosco altre parti. Se Monti è fuori dalle parti è fuori dai problemi degli italiani.
Non ho nessun particolare piano politico voglio solo che le forze politiche, i mercati e la comunità internazionale sappiano che sarò lì nel caso ci fosse bisogno“. Messaggio preciso e contraddittorio. Le forze politiche, i partiti, ovviamente compiacenti, i mercati, quelli finanziari, e la comunità internazionale sono rassicurate. Ma gli italiani non fa parte di questa ristretta cerchia di persone. Monti ha un preciso piano politico, quello di garantire i poteri forti e i loro servitori politici. Chi ne pagherà il costo, sono gli italiani.
In ogni contesto riscontro preoccupazione e incertezza dai mercati. Io offro rassicurazione“. Non parla mai con la gente, non è il suo contesto. Non ha riscontro della preoccupazione e incertezza delle imprese che chiudono, dei lavoratori che perdono il lavoro, della costante riduzione del potere di acquisto dei salari, quando e se esistono.
Goldman Sachs, ma anche Morgan Stanley e Citigroup, auspicano la continuazione dell’attuale governo. Non poteva essere diversamente. Sono i centri di potere finanziario mondiale. Il loro strumento è il “revolving doors(*)(**). È la solita questione irrisolta del conflitto di interessi
Monti è tranquillo, non si preoccupa del consenso elettorale. Il Presidente della Repubblica lo ha nominato senatore a vita, il giorno prima del conferimento dell’incarico di Premier, per aver “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario”. Ma è vero che queste caratteristiche, le uniche previste dalla Costituzione, sono riscontrabili in Mario Monti? Dalle biografie di Monti non mi sembra, magari ci sono ragioni na me non note. E qualcuno parla già di Monti successore di Napolitano.
Questo Paese è occupato dalla Chiesa, da Goldman Sachs, da Morgan Stanley e da Citigroup. Qualcuno l’ha consentito e lo consente. Io, cittadino italiano, non ci stò.
E la politica? Nessuno, escluso gli attuali partiti dell’opposizione o non presenti in Parlamento, ha reagito energicamente ad una simile ipotesi. Una irritazione, quasi più di stile che di sostanza, ha manifestato Bersani, segretario di un partito, il PD, caratterizzato da forti contraddizioni, con al suo interno, una grossa e influente parte favorevole a un Monti bis (Veltroni, Fioroni, Letta). Tutto il resto del mondo politico, compresi gli “zombies”, magari con qualche problema etico, sono schierati con la Chiesa e la finanza internazionale-
Ridicola, non trovo un termine diverso, la dichiarazione del ministro Ricciardi, “l’eredità del governo tecnico, la si deve onorare, perché ce la chiede una parte di italiani e la comunità internazionale”. Non spiega se la parte di italiani sono quei quattro gatti, e mi scuso con i gatti, che si ritengono i proprietari del Paese o se è frutto di un sondaggio. Se le scelte politiche sono fatte sui dati di sondaggi, possiamo evitare le elezioni che costano di più e magari è più difficile manipolare.
A questo punto non è più questione di destra, di sinistra o di centro, in gioco sono la democrazia e le libertà individuali. Bisogna alzare la testa, una nuova Resistenza ci aspetta. E’ un dovere verso di noi, verso le generazioni che verranno e per onorare la memoria di chi, nel Risorgimento e nella Resistenza ai nazi-fascisti, ha dato la vita per garantire la democrazia e le libertà.

(*) movimento di individui fra attività politica, attività come funzionari in enti di regolamentazione, attività economica nelle industrie coinvolte e lobbying per le stesse industrie. In alcuni casi, lo stesso individuo svolge più di un ruolo contemporaneamente. Molti politologi sostengono che questa pratica può causare lo sviluppo di rapporti tra settore privato e governo basati sul clientelismo (vedasi capitalismo clientelare) o sul conflitto di interessi. Tali rapporti indebiti vanno a discapito dell’interesse generale.
(**) Mario Monti, consulente Goldman Sachs tra il 2005 e il 2011, sino al 24.11.2011 presidente europeo dellaCommissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 197 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg, membro del “Senior European Advisory Council” di Moody’s(società di rating), uno dei presidenti del “Business and Economics Advisors Group” dell’Atlantic Council. Giovanni Monti, figlio di Mario, ha lavorato prima a Citigroup e poi a Morgan & Stanley.

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Ovviamente considero il tuo appello ad una nuova resistenza, uno scatto di orgoglio una priorità assoluta. Diversamente da Te io non porrei l’attenzione sull’apparato che sostiene Monti, certamente condivisibile lo sdegno per le ingerenze, perché è ineluttabile, è sempre stato così, i poteri forti e loro consorterie da un lato, e dall’altro il popolo dei sudditi che volevano divenire cittadini, dal 15 giugno 1215 a Runnymede con la firma della Magna Charta Libertatum, passando per il 14 Luglio, e poi Rosacroce, illuminati, protocolli dei savi di Sion, la finanza giudaica di Gobbels e baffino, per le più nostrane evocazioni delle… Leggi il resto »