il M5S e il cambiamento

di | 24 Dicembre 2018
Siamo in piena emergenza democratica. Nelle aule parlamentari si sta consumando l’ennesima aberrazione istituzionale: il Pd ha appena dato il suo ok alla fiducia sulla legge elettorale quindi il Parlamento non potrà discuterla. Quello che hanno deciso due o tre capi di partito diventerà legge senza che nessuno possa dire la sua. È un momento critico. È un colpo mortale alla democrazia, una violazione delle regole democratiche”. (Luigi Di Maio 10.10.2017)
C’è un modo per superare l’emergenza denunciata da di Maio, istituzionalizzare il voto di fiducia, in questa ipotesi non ci saranno più violazioni alle regole democratiche perchè le regole sono state cambiate.
Lo statuto dei gruppi Camera e Senato del M5S lo hanno già fatto, avendo stabilito l’obbligo di “votare la fiducia, ogni qualvolta ciò si renda necessario, ai governi presieduti da un presidente del consiglio dei ministri espressione del MoVimento 5 Stelle“.
Certo che sono strani questi del M5S. È normale che le opinioni siano diverse, io credo che non esista una verità, ogni vertià è l’espressione di qualcuno e, quindi, un’opinione. Ma quando si ritiene che un comportamento provochi un’emergenza democratica ed un comportamento non è un’opinione ma un fatto reale e concreto, gli effetti restano negativi e pericolosi per la democrazia anche se a compierlo è colui che in precedenza l’ha denunciato.
Del resto è risaputo che il M5S è favorevole al vincolo di mandato previsto dall’art. 67 della Costituzione. I Parlamentari che non rispettano il vincolo di mandato rischiano l’espulsione o una sanzione sino a 100.000 euro.
Mai ignorare la storia. I Padri Costituzionali hanno inserito, in Costituzione, il non vincolo di mandato memori di che cosa era successo nel ventennio precedente. L’assenza di vincolo di mandata è una garanzia per la Democrazia. Il vincolo di mandato dovrebbe esistere solo nell’interesse degli elettori anche se, purtroppo, la degenerazione della politica, con perversi meccanismi elettorali, l’ha ripristinato.

Nonostante il programma dei M5S affermi “Pensiamo che la Costituzione del 1948 non abbia bisogno di riforme estese e generali”, nei fatti fa esattamente il contrario.
Del resto è una caratteristica di chi, in politica, ha una visione verticistica, per non usare altri termini, e non è un caso l’alleanza di governo con la Lega.

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