Possiamo provare ad essere costruttivi, almeno in questo momento?

lettera aperta a Marco Tosatti.

Mi sono imbattuto in questo suo articolo che, mi scusi, mi ha lasciato di stucco per le cose strampalate che scrive con la presunzione di considerarle delle verità, ma sono solo opinioni nemmeno documentate. Sono molto simile a delle illazioni.
Capisco che questo sia il momento migliore, per chi vuole ritagliarsi uno spazio di visibilità. Fare affermazioni prive di ogni fondamento è, probabilmente, frutto di una scarsa conoscenza della Costituzione. Mi sembra che la ricerca del “balconazo” sia più sua che del Premier.
Non sono un difensore di Conte e nemmeno dell’attuale maggioranza politica che non mi rappresentano. Sono un semplice cittadino che vuole cercare di capire con il proprio intelletto e la propria ragione, alla moda degli illuministi, quello che mi succede attorno e che è stanco di tutti questi opinionisti che stravolgono anche la realtà.
Lei afferma che il Premier ha violato la Costituzione imponendo delle gravi limitazioni personali, mai viste dal dopoguerra. Dal dopoguerra non ci siamo mai trovati in situazioni simili e, comunque, l’art. 32 della Costituzione, prevede che la Repubblica debba garantire e tutelare la salute pubblica. In sostanza, quello che ha fatto il Premier Giuseppe Conti.
La “dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” del 26 agosto 1789 (le dice qualcosa il 1789?) stabiliva che “La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri; . . .”. I provvedimenti adottati, pur gravi e rigorosi, hanno svolto esattamente questa funzione che è anche quella prevista dall’art. 13 della nostra Costituzione.
Lei imputa al Premier una “pericolosa deriva autoritaria” ma, forse, non sa che la Costituzione, art. 77, attribuisce, in casi straordinari di necessità e di urgenza, la possibilità di emanare decreti-legge con effetto immediato e, forse, non sa nemmeno che i provvedimenti del 22.03 non sono leggi ma “ordinanze” che rientrano nei poteri e nelle funzioni del Governo, nel caso specifico, del Ministero della Sanità, delle Regioni e degli Enti Locali per specifiche normative. Se avesse il buongusto di leggere l’ordinanza del 22.03, invece di criticarla senza, probabilmente, nemmeno averla guardata, potrebbe trovare, nella premessa, tutta la normativa che attribuisce questi poteri.
Se non fossero stati adottati i provvedimenti da Lei criticati, in tal caso, sarebbe stata violata la Costituzione.
Non tema, nessuno, almeno in questa fase, sta mettendo a repentaglio le nostre Istituzioni e, mi scusi, lasci stare il Presidente della Repubblica che, mi sembra, abbia ampiamente dimostrato di essere un esemplare difensore della Costituzione e dell’Unità del Paese.
Sono scritti come i suoi che possono provocare turbamento tra i cittadini e creare condizioni per “pericolose derive”. Forse doveva rendere un favore ad un amico?
Il suo scritto sembra una dichiarazione politica dell’opposizione che. mi scusi, è inopportuna e anche vergognosa in questo drammatico frangente. Sarebbe meglio cercare di unire piuttosto che dividere.