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Data Rivoluzionaria

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Dopo quasi due anni di volontario silenzio ho deciso di ritornare in campo. Da qualche giorno ho compiuto 60anni, non sono vecchio, non mi sento vecchio. Penso di poter dare ancora qualcosa per questo Paese che amo.

Dal 1994 il centrodestra ed il centrosinistra hanno governato il Paese più o meno per un periodo simile ma senza significative differenziazioni. La mancanza di etica e una gestione partitica e non politica è stata la caratteristica comune di tutti i Governi che si sono succeduti, di centrodestra o di centrosinistra.

La politica, partitocratica e personalistica, ha raggiunto i livelli più bassi dal dopoguerra nemmeno comparabili con la prima repubblica che pure è crollata sotto i colpi di tangentopoli.

Da quasi un anno e mezzo sono volontariamente fuori dal dibattito politico. E' stato un periodo di riflessione svincolato dalla partecipazione a qualsiasi formazione politica e non influenzato dalle strategie e dalle tattiche di partito.

Il Partito Democratico avrebbe potuto essere la continuità della mia attività politica perché poteva realizzare la necessaria semplificazione del quadro politico italiano. Ma il progetto "Partito Democratico" si è dimostrato, sin dall’inizio, solo una riproposizione della politica, vecchia e logora, legata agli schemi di opportunismo partitocratico verticistico lontana dai problemi della gente. A questo si sono aggiunte le mie perplessità nei confronti di un integralismo cattolico, molto forte nella componente politica proveniente dalla "Margherita", inaccettabile per chi crede in una società laica senza ingerenza delle "religioni" nella vita politica; è l'annosa questione della distinzione tra potere temporale e potere spirituale.

La mia collocazione politica nella sinistra non è casuale; proviene da una lunga storia di militanza nel Partito Repubblicano Italiano: oltre 20anni.
Dal 1983, dalle elezioni politiche che avevano portato grandi successi elettorali al P.R.I. di Giovanni Spadolini, l'opinione e l'immaginario generale collocano il P.R.I. in un'area di centrodestra che mal si addice alla storia e alla cultura repubblicana del nostro paese.
Giuseppe Mazzini, riferimento naturale per i veri repubblicani, nel suo scritto "I doveri dell'uomo ben definisce lo spirito e l'ideale repubblicano.

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