Oggi celebrerò il mio più bel 25 aprile di sempre per una strana ma gratificante coincidenza.
Sono stato querelato in Provincia di Sondrio, feudo leghista e della destra, per essermi permesso in un evento pubblico nel febbraio 2025 di commentare e criticare, e quindi, secondo loro, diffamare, la gestione di SECAM, la società a totale capitale pubblico che gestisce il servizio idrico e la raccolta e smaltimento rifiuti.
Una querela che una direttiva europea chiama SLAPP, cioè azioni legali strategiche utilizzate da soggetti potenti (aziende, politici) per intimidire e mettere a tacere giornalisti, attivisti.
Dopo una preliminare minaccia a mezzo stampa da parte dell’allora presidente della società, Raffaele Pini, ed una mia replica con la quale gli precisavo che non mi intimoriva, anzi mi faceva sorridere perchè la ritenevo una opportunità per portare in un’aula di tribunale una questione lesiva dei diritti dei cittadini, sono stato querelato.
A dicembre la Procura della Repubblica chiedeva l’archiviazione con un trattato, una magistrale lezione, di democrazia che diffonderò quando mi sarà concesso farlo.
Gli amministratori della società si sono opposti all’archiviazione e siamo finiti, martedì 21 aprile, avanti al GIP che ha confermato l’archiviazione e che mi è stata notificata ieri pomeriggio a poche ore dalla celebrazione del 25 aprile.
Non ho vinto io, ha vinto la democrazia ed il diritto di partecipazione democratica all’amministrazione pubblica anche al fine del controllo del perseguimento delle finalità istituzionali e della gestione delle risorse pubblico. Io ho avuto la fortuna e soddisfazione della partecipazione, come causa ed effetto, di una affermazione della democrazia che evidenzia, in modo concreto e reale le ragioni del SI del recente referendum.
La magistratura è l’ultimo baluardo per difesa dei nostri diritti.
Noi dobbiamo onorare i partigiani difendendo la DEMOCRAZIA senza limitarci al solo voto ma anche con la partecipazione attiva.
La libertà non è partecipazione, la DEMOCRAZIA è partecipazione ed è la DEMOCRAZIA che garantisce la libertà.
Fratelli d’Italia e Lega non vogliono la DEMOCRAZIA perchè impedisce loro il comando e perchè sono fascisti, noi possiamo cancellarli, in modo democratico con il voto ma anche con la partecipazione ed il diritto di cronaca che può essere anche dura e decisa con l’aiuto della magistratura che difende il diritto purché all’interno di una continenza espositiva.
La nostra Costituzione ammette una sola lobby, quella dei cittadini con l’art. 49, i cittadini sono gli unici che possono e devono determinare la politica nazionale.
Attrezziamoci e facciamolo, lo dobbiamo a chi ha sacrificato la propria vita per donarci la DEMOCRAZIA.
