Sono un convinto oppositore della destra, tutta anche quella moderata, ma questo rientra nella logica del confronto politico democratico.
Il o la Presidente del Consiglio, nominata nel rispetto dei dettami costituzionali, è la mia Presidente del Consiglio e, quindi, quelle squaiate e volgari offese hanno offeso anche me. Tajani ha fatto bene a convocare l’ambasciatore russo anche se, personalmente, l’avrei espulso, esattamente come si usa fare in Russia quando qualcuno non è allineato.
In Italia abbiamo un grosso problema, i cosiddetti opinionisti che non esprimono opinioni ma giudicano e sentenziano. Gli è loro consentito perchè la libertà di pensiero e della sua manifestazione, nel rispetto della continenza espositiva, è garantita dalla Costituzione, al contrario di quanto avviene in Russia.
Questi diritti riconosciuti, però, legittimano anche il libero disgusto.
Massimo Giannini, nella trasmissione “DiMartedì” del 21-04, critica l’aver ritenuto gli insulti un incidente diplomatico, e lo spiega con un esempio, quello di offese simili pronunciate da Floris che diventano un incidente diplomatico. Giannini, però, ignora, o forse dimentica per costruire un pensiero inconsistente, che Floris le esprimerebbe in una televisione privata assumendone responsabilità personali mentre Solovyev le ha espresse in una televisione di Stato, dipendente direttamente da Putin, di cui Solovyev è un informale portavoce e Putin lo difende.
Questi “talk show”, del resto, sono tendenziosi e poco obiettivi. Nom si può affermare l’incoerenza di Meloni per avere espresso giudizi su Putin negli anni 2016 e 2017 e averlo criticato, anche aspramente, dichiarando la sua ferma decisione di confermare il blocco delle importazioni gas dalla Russia, dopo l’invasione dell’Ucraina.
Tutti i Paesi dell’Unione europea e tutti i partiti italiani, escluso Lega e M5S, hanno ritenuto Putin un interlocutore credibile fino al febbraio 2022 e lo hanno ritenuto inaffidabile successivamente. Se Meloni è incoerente lo sono tutti i partiti di destra, di centro e di sinistra, escluso Lega e M5S che, forse, sono coerenti nella assenza di trasparenza.
Le offese a Meloni di Solovyev hanno una precisa ragione, quella di mantenere il blocco delle importazioni di gas nonostante le pressioni di un partito della coalizione di maggioranza e di un partito dell’attuale opposizione, l’accusa di aver tradito Trump ha una sola funzione, quella di mascherare le vere ragioni.
Il blocco delle importazioni di gas dalla Russia, fa male alla Russia che è costretta a svendere il suo gas alla Cina, all’India e ad altri Paesi per evitare di disperderlo e per realizzare entrate anche se notevolmente inferiori a quelle che l’Europa garantiva.
Le importazioni in Italia attraverso l’hub di Tarvisio, punto d’ingresso del gas Russo, secondo i dati pubblicati dal MASE, sono passati da quasi 30 miliardi di metri cubi del 2021 a 769 milioni del 2025 che potrebbero essere relativi a scambi con le nazioni confinanti. Nonostante le pressioni di un partito della sua maggioranza e dell’amministratore delegato di ENI, Meloni è stata fermamente coerente, una coerenza confermata dalla indipendenza e autonomia da Trump.
La solidarietà generale e bipartisan, nonostante la sensazione che la Lega e il M5S si siano espressi un poco sottovoce, non potendo fare altrimenti, mi ha molto soddisfatto, perchè impedisce l’ingerenza di altri Paesi nel nostro dibattito interno indipendentemente dalle opinioni sovraniste o meno.
Riprendo il mio impegno politico contro ogni forma di conservatorismo, che, lo dice la stessa parola, significa mantenere lo status quo, inaccettabile nelle attuali condizioni sociali dell’Italia, e per un reale, non solo annunciato, progressismo proiettato al futuro guardando al passato solo per comprendere gli errori che hanno creato disagio sociale.
